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Casale Monferrato
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mwhaCasale Monferrato (mwhqmwhgAFI: [kaˈsale moɱferˈrato]cite-ref-4[4]; mwjaCasal Monfrà [ˈkaˈz̠ɑl] in mwjgpiemontese; mwjwCasà [kaˈz̠ɒ] in dialetto basso monferrino) è un mwkqcomune italiano di mwkg32 442 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlwprovincia di Alessandria in mwmaPiemonte.
Posto tra mwmgAlessandria e mwmwVercelli, Casale Monferrato è il secondo comune più popolato della provincia, dopo il mwnacapoluogo, nonché uno dei centri-zona provinciali in quanto sede dell'mwnqospedale, del polo scolastico superiore e di altri servizi per i cittadini.

Sin da quando divenne mwnwmwoamunicipium romano, la città è stata il centro più importante del circondariocite-ref-vardacate-5-0[5]; dopo un periodo di decadenza causata dalla mwpqcaduta dell'Impero romano d'Occidente e dalle invasioni dei popoli barbari, infatti, divenne un mwpglibero Comune e dal mwpwXV al mwqaXVI secolo fu la capitale dei mwqqPaleologi. Successivamente divenne dominio dei mwqgGonzaga, che costruirono una delle più grandi e prestigiose mwqwcittadelle europee. Contesa nel corso del mwraXVII e mwrqXVIII secolo tra francesi e spagnoli, durante il mwrgRisorgimento fu uno dei baluardi difensivi contro l'mwrwImpero austriaco.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Altro
Musei
Media
Vino
Eventi
Strade
Sport
Calcio
Scherma
Tennis
Rugby
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il comune di Casale Monferrato è esteso mwwq86,32 km²cite-ref-comuni-italiani-6-0[6] e si estende su un'area pianeggiante situata ai piedi delle colline del mwxgMonferrato, celebre regione vitivinicola della quale è considerata la capitale storica. La città inoltre sorge su una posizione favorevole poiché si trova a poca distanza dai capoluoghi di mwxwVercelli, mwyaAlessandria, mwyqAsti e mwygNovara e all'interno del mwywtriangolo industriale.

Secondo la Carta Geologica d'Italia, redatta dal Servizio Geologico d'Italia,cite-ref-ref10-7-0[7]cite-ref-ref11-8-0[8] il territorio di Casale Monferrato è formato prevalentemente da alluvioni terrazzate mwbqghiaioso-mwbgsabbiose o mwbwlimose, recenti e attuali,cite-ref-ref10-7-1[7] dei maggiori corsi d'acqua (risalenti all'mwdaOlocene recente),cite-ref-ref10-7-2[7] alluvioni sabbioso-ghiaiose fissate dagli mweqalvei abbandonati debolmente sospese ed eccezionalmente esondabili (risalenti all'Olocene medio),cite-ref-ref10-7-3[7] residui di alluvioni terrazzate sabbioso-ghiaiose sensibilmente sospese sui corsi d'acqua (risalenti all'Olocene antico);cite-ref-ref10-7-4[7] in direzione ovest-sud ovest della città vi è la "Formazione di Casale Monferrato" (risalente all'mwggEocene medio-inferiore),cite-ref-ref11-8-1[8] composta da alternanze di mwhwcalcari più o meno marnosi,cite-ref-ref11-8-2[8] arenarie calcaree fini e mwjaarenarie micacee, calcari a Fucoidi e mwjqargille plastiche prevalentemente bruno-scure. Sono presenti microfaune ai livelli marnosi (da uno a sei metri di profondità).cite-ref-ref11-8-3[8]

• mwlaClassificazione sismica:cite-ref-9[9] zona 4 (sismicità molto bassa).

Orografia

Il territorio comunale, sebbene rientri nella mwmwPianura Padana, è situato su una serie di colline di altezza modesta: la casa comunale è posta a 116 mwnam mwnqs.l.m.,cite-ref-comuni-italiani-6-1[6] l'altezza minima raggiunta all'interno del territorio comunale è pari a 96 mwogm mwows.l.m.,cite-ref-comuni-italiani-6-2[6] mentre l'altezza massima registra 299 mwqam mwqqs.l.m.cite-ref-comuni-italiani-6-3[6]

Idrografia

Il principale corso d'acqua che attraversa il territorio comunale è il fiume mwsaPo. Vi sono inoltre altri 2 corsi d'acqua importanti: il canale Lanza e il canale Mellana che attraversano la città, di portata notevolmente inferiore.

Clima

Secondo la mwtaclassificazione dei climi di Köppen Casale rientra all'interno del clima temperato a estate calda (Cfa). In base alla media trentennale di riferimento mwtq1961-mwtg1990, la mwtwtemperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +0,4mwua °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +22,7mwuq °C. Le precipitazioni si concentrano soprattutto durante la mwugprimavera e l'mwuwautunno. In mwvainverno possono esserci nevicate, talvolta abbondanti, e frequenti mwvqgelate. Viceversa, d'mwvgestate l'mwvwafa causata dall'alto tasso di mwwaumidità può rendere il caldo opprimente. Infine, nei mesi più freddi dell'anno vi sono formazioni di mwwqnebbia persistenti anche più giorni.cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]

| Casale Monferrato | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Casale Monferrato | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 4,0 | 6,9 | 12,5 | 16,9 | 22,0 | 26,0 | 28,7 | 27,6 | 23,8 | 17,0 | 10,3 | 4,5 | 5,1 | 17,1 | 27,4 | 17,0 | 16,7 |
| T. min. media ( °C ) | −3,2 | −2,0 | 2,5 | 6,7 | 10,7 | 14,5 | 16,7 | 15,8 | 12,8 | 7,9 | 3,9 | −1,2 | −2,1 | 6,6 | 15,7 | 8,2 | 7,1 |

• mw0qClassificazione climatica di Casale Monferrato:cite-ref-13[13] zona E, 2815 mw1ggradi giorno.

Storia

Dalle origini ai romani

I primi abitanti delle terre casalesi furono i mw2gLiguri, i quali si insediarono sulle rive del mw2wPo. Erano divisi in tribù: gli mw3aStazielli, gli mw3qInsubri, i mw3gLibui, i Dutunini, gli Jadatini e i Gabieni. In seguito si stanziarono i Celto-Galli i quali lasciarono vocaboli usati ancora in epoca moderna nella mw4wlingua piemontese.cite-ref-14[14]

Vennero successivamente conquistati dai mw6qRomani che fondarono un mw6gmw6wmunicipium sulla zona dell'insediamento chiamato Vardacate.cite-ref-vardacate-5-1[5]

Successivamente, il mw8qvescovo di Asti mw8gsant'Evasio convertì al mw8wcristianesimo il borgo, e fondò la mw9achiesa di San Lorenzo (edificata sul luogo dell'attuale cattedrale).cite-ref-15[15]

Dal Medioevo al Rinascimento

In seguito alle mwaqainvasioni barbariche e alla mwaqefine dell'impero, si stanziarono, sulla zona del mwaqimunicipium, i mwaqmLongobardi intorno al mwaqq568 circa.

Il nome di Casale appare per la prima volta in un documento di donazione del diacono Andrea alla canonica di Sant'Evasio, datato 15 agosto mwaqy988.cite-ref-ref1-16-0[16] Dopo il mwaqs1000 Casale ritornò ad essere popolato e nello stesso tempo iniziò ad assumere un assetto istituzionale tipica di un mwaqwcomune medievale.cite-ref-ref1-16-1[16] A partire dalla fine dell'mwareXI secolo, però, iniziarono i contrasti con il comune di mwariVercelli, che culmineranno nel mwarm1215 con la distruzione di Casale ad opera dell'alleanza tra i comuni di mwarqMilano, mwaruVercelli, mwaryAsti e mwarcAlessandria.cite-ref-ref1-16-2[16] Nonostante ciò, il borgo e le mura furono ricostruite in tempi brevi.cite-ref-ref1-16-3[16] Alla fine del mwasaXIII secolo, diventato un comune abbastanza potente, si offrì l'incarico di mwaseCapitano generale prima a mwasiGuglielmo VII del Monferrato e successivamente a mwasmMatteo Visconti.cite-ref-ref1-16-4[16]

All'inizio del mwaskXIV secolo, a causa delle contese tra le diverse famiglie comunali, si decise di nominare paciere mwasoTeodoro Paleologo, figlio dell'mwassimperatore bizantino mwaswAndronico II Paleologo e di mwas0Violante di Monferrato, giurandogli fedeltà.cite-ref-ref2-17-0[17] Successivamente, intorno al mwati1352, mwatmGiovanni II Paleologo ordinò la costruzione di un castello per rafforzare la precedente cinta muraria;cite-ref-ref2-17-1[17] nel mwatg1370 i mwatkVisconti occuparono Casalecite-ref-18[18], restituendola a Teodoro II Paleologo (assieme al mwat8Monferrato) nel mwaua1404.cite-ref-ref2-17-2[17]. Nel mwauu1434 Gian Giacomo Paleologo trasferì la capitale del mwauyMarchesato del Monferrato a Casale.cite-ref-ref2-17-3[17] Durante il regno di Gian Giacomo gli ospedali cantonali di Casale furono riuniti tutti nell'Ospedale di Santo Spiritocite-ref-ref2-17-4[17] e, durante il regno del suo successore Guglielmo VIII Paleologo il borgo conobbe la sua massima fioritura:cite-ref-ref2-17-5[17] Casale divenne il centro dell'amministrazione del marchesato, furono aperti numerosi istituti formativi e fondate nuove chiese.cite-ref-ref2-17-6[17] Nel mwavc1474, tramite una mwavgbolla di mwavkPapa Sisto IV, la chiesa di Sant'Evasio fu elevata a Cattedrale, nacque la mwavoDiocesi di Casale e il borgo fu elevato a mwavsCittà.cite-ref-ref2-17-7[17]

L'età moderna

In seguito al mwawctrattato di Cateau-Cambrésis del mwawg1559 Casale passò sotto il dominio dei mwawkGonzaga di mwawoMantova,cite-ref-ref3-19-0[19] i quali, a fine secolo, con il duca mwaw8Vincenzo I, ingrandirono la struttura difensiva della città e costruirono una delle più potenti e prestigiose mwaxacittadelle europee,cite-ref-ref3-19-1[19] per opera di mwaxuBernardino e del figlio mwaxyGirolamo Facciotto.cite-ref-20[20] Durante il periodo della mwaxsControriforma la città subì notevoli trasformazioni: alcuni cittadini, in parte nobili, ma soprattutto artigiani che condividevano le idee di Oliviero Capello, si ribellarono, ma invano, al potere assolutista che mwaxwGuglielmo Gonzaga, mwax0duca di Mantova e di Monferrato, cercava di instaurare in città: il duca ebbe la meglio e, dopo il 1567, riuscì a raggiungere i suoi obiettivi, mutando le antiche consuetudini municipali.cite-ref-ref3-19-2[19]cite-ref-21[21]

Nel mwaycXVII secolo, in occasione della Guerra di successione di Mantova e Monferrato (1628-1631) subì numerosi assedi di mwaygspagnoli e mwaykfrancesi.cite-ref-ref4-22-0[22] Durante questo periodo, intanto, la cittadella fu costantemente rinforzata e aggiornata con le più recenti tecniche difensive dell'epoca.cite-ref-ref4-22-1[22]

Nel 1680 la cittadella venne ceduta ai francesi dal duca Carlo Ferdinando Gonzaga, il quale aveva intrapreso una politica di forte alleanza con la Francia.

In occasione della Guerra di successione spagnola, nel mwazq1708 mwazuFerdinando Carlo di Gonzaga-Nevers fu accusato di mwazyfellonia contro l'Impero e perse tutti i poteri e i possedimenti, i quali vennero assegnati a mwazcVittorio Amedeo II, mwazgduca di Savoiacite-ref-ref5-23-0[23], come ricompensa per la sua partecipazione alla guerra a fianco della coalizione filoimperiale.

Il passaggio completo di Casale sotto i domini di Casa Savoia avvenne nel mwaz41713 con il Trattato di Utrecht, che poneva fine al conflitto, e avendo perso la funzione di capitale, in città terminarono anche le spinte innovative in campo artistico e militare.cite-ref-ref5-23-1[23] L'occupazione dei gallo-ispani nel mwaam1745 causò gravi danni a chiese e conventi. Dal 12 dicembre mwaaq1798 al 17 maggio mwaau1799 Casale, seguendo i fermenti rivoluzionari che in quel periodo si stavano avvicendando in Europa, instaurò la mwaayrepubblica, issando l'mwaacalbero della libertà.cite-ref-ref6-24-0[24] Successivamente la città fu occupata dagli austriaci e dai francesi e rimase in loro possesso fino alla mwaawbattaglia di Marengo (14 giugno mwaa01800), quando tornò di nuovo nei domini francesi.cite-ref-ref6-24-1[24]

L'età contemporanea

Fino a dopo la metà del mwabqXIX secolo la città era rimasta cinta delle mura difensive e senza alcun collegamento con l'altra sponda del Po (tranne che un ponte di barche).cite-ref-autogenerato1-25-0[25] Su progetto di Matre di Chartres, il 22 agosto mwabk1840 fu inaugurato un ponte sospeso in ferro lungo 228 metri, diviso da una colonna centrale al quale si appoggiavano le mwabogomene.cite-ref-ref6-24-2[24] Intitolato a mwab8Carlo Alberto, mwacare di Sardegna, il ponte durò quarant'anni, per poi essere demolito; al suo posto venne eretto un nuovo ponte in ferro, più resistente.cite-ref-ref6-24-3[24] In città, nel frattempo, dopo la soppressione dei conventi durante i primi anni dell'Ottocento voluta da Napoleone, furono avviati numerosi interventi urbanistici che, tra le altre cose, conferirono a molti edifici civili e sacri un'mwacuarchitettura neoclassica.cite-ref-ref6-24-4[24]

Nel mwac81849, durante la mwadaprima guerra d'indipendenza, gli austriaci assediarono Casale e cercarono di renderla un caposaldo della loro linea difensiva.cite-ref-ref6-24-5[24] Dopo la metà del mwaduXIX secolo alcune delle opere militari costruite nei secoli precedenti furono demolite per creare nuovi spazi di allargamento urbanocite-ref-26[26]; questa opera di demolizione andò avanti fino al mwado1930, quando fu smantellata la mwadstesta di Ponte.cite-ref-ref7-27-0[27] In questo periodo furono realizzati numerosi impianti e strutture urbane, come le fognature, un canale di irrigazione, la sistemazione delle strade e gli impianti del gas e dell'illuminazione, l'allargamento del cimitero, la circonvallazione, il cavalcavia sulla linea ferroviaria, la sistemazione dei giardini pubblici e il collegamento tramite mwaeatram con i sobborghi vicini.cite-ref-ref7-27-1[27]

La zona di Casale Monferrato nel XIX sec. sviluppò l'attività di produzione della mwaeocalce, diffusa fin dal Medioevo grazie alla presenza di cospicui giacimenti di mwaescalcare nelle colline circostanti.cite-ref-1-28-0[28]

Fra la fine del XIX secolo e l'inizio del mwafeXX secolo a Casale si stabilirono numerosi impianti industriali, soprattutto cementiericite-ref-2-29-0[29]. Allo stesso tempo crebbe anche l'abusivismo edilizio e, per questo, nel 1911 fu approvato il piano regolatore della Agro Callori, una delle aree urbane comunali.cite-ref-ref8-30-0[30] Nello stesso anno, inoltre, si insediò nel comune la caserma di artiglieria pesante.cite-ref-ref8-30-1[30]

Nei primi anni della mwaf8seconda guerra mondiale, tra il 1941 e il 1943, Casale Monferrato fu con mwagaAcqui Terme uno dei due comuni dell'Alessandrino designati come mwageluogo di internamento libero per ebrei stranieri. Vi soggiornarono 7 persone in tutto, di origine croata o tedesca, che negli anni precedenti avevano trovato rifugio in Italia, stabilendosi a mwagiGenova o a mwagmTrieste.cite-ref-31[31] Dopo l'8 settembre 1943, con l'occupazione tedesca, il gruppo dei profughi immediatamente lasciò il paese e si disperse; riusciranno quasi tutti a sfuggire alla cattura e alle deportazioni.cite-ref-32[32] Furono invece arrestati a Casale Monferrato e deportati 19 membri della locale comunità ebraica (il numero aumenta considerevolmente se si considerano anche i casalesi arrestati in altra località).cite-ref-33[33] Un memoriale, opera di Antonio Recalcati, ricorda nell'atrio della locale sinagoga i 59 ebrei di Casale e i 4 di mwahaMoncalvo deportati e morti nei campi di sterminio.cite-ref-34[34]

Gli eventi della mwahyseconda guerra mondiale interruppero la crescita della città, che riprese solo dopo la fine delle ostilità soprattutto nel quartiere Oltreponte (posto sull'altra sponda del Po); in questo periodo fu ricostruito il ponte sul mwahcPo, bombardato durante la guerra; la città continuò ad allargarsi e si insediarono nuovi stabilimenti industriali.cite-ref-ref8-30-2[30]

Nota è la presenza dello stabilimento mwah0Eternit di lavorazione dell'mwah4amianto, prima della scoperta della sua tossicità, il quale dagli mwah8anni cinquanta ha causato più di 1.600 morti tra i lavoratori e la popolazione a causa di una grave malattia, curabile ma non guaribile: il mwaiamesotelioma pleurico, dovuto all'inalazione della fibra non lavorata. Si è stimato che l'incidenza di mwaieasbestosi (altra malattia dovuta all'amianto) è continuata ad aumentare fino al mwaii2015-mwaim2020, a causa del lungo tempo che trascorre prima dell'insorgere delle malattie asbesto correlate.cite-ref-35[35]cite-ref-36[36]

Il 15-16 ottobre mwai02000 il quartiere Oltreponte, situato nella parte nord della città, venne completamente sommerso da un'esondazione, insieme alle frazioni di Casale Popolo e Terranova; anche i comuni limitrofi di mwai4Balzola, mwai8Morano sul Po e mwajaTrino vennero travolti da un'eccezionale piena del Po, subendo notevoli danni.cite-ref-37[37]

Simboli

Stemma

«Inquartato: nel 1º e 4º di rosso, alla croce d'oro, accantonata da quattro B all'antica, affrontati, pure d'oro; nel 2º e 3º d'argento, al capo di rosso; sul tutto una

rotella

d'azzurro, raggiata d'oro, al

monogramma di Cristo

: I. H. S. d'argento. Lo scudo timbrato dalla corona marchionale.

»

La croce d'oro in campo rosso accantonata dalle "B greche" (beta) nel primo e nel quarto è l'insegna degli imperatori di Costantinopoli e sono le armi dei mwakoPaleologi. Nel secondo e nel terzo quelle degli mwaksAleramici, marchesi del Monferrato dal X secolo, regione della quale Casale fu una delle principali città, e che in seguito divenne emblema proprio del Monferrato. Il mwakwcristogramma mwak0IHS rappresenta il mwak4nome di Gesù e ricorda le antiche tradizioni cristiane di Casale, sede dal 1474 anche della mwak8diocesi casalense. La corona marchionale allude appunto al passato di capitale del Marchesato, che passò poi ai mwalaGonzaga di Mantova nel 1559, quindi ai mwaleSavoia nel 1713. Questo stemma è stato riconosciuto con decreto del 17 dicembre 1936cite-ref-acs-40-0[40] e trascritto nei registri della consulta araldica il 19 dicembre 1936.cite-ref-comuni-39-1[39]

Gonfalone

Il gonfalone è un drappo di rosso riccamente ornato di ricami dorati concesso con regio decreto del 10 maggio 1937.cite-ref-acs-40-1[40]

Onorificenze

La città di Casale Monferrato è la tredicesima tra le 27 mwamccittà decorate di medaglia d'oro come "benemerite del Risorgimento nazionale" (9 marzo mwamg1899) per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del mwamkRisorgimento, periodo, definito dalla mwamoCasa Savoia, compreso tra i moti insurrezionali del mwams1848 e la fine della prima Guerra Mondiale nel mwamw1918. Per ricordare l'impresa, Casale Monferrato ha intitolato a Cesare Cobianchi una via della città.

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale

«In ricompensa del valore dimostrato dalla cittadinanza nell'assedio del 23, 24 e 25 marzo 1849. L'episodio si riferisce alla difesa della città contro le truppe austriache del maresciallo von Wimpffen, che incalzavano i piemontesi dopo la sconfitta di Novara. Lo stesso 23 marzo, gli austriaci furono accolti a Casale da cannonate, sparate dalla guarnigione cittadina (un solo reggimento e alcuni profughi). Un ruolo di particolare rilievo nella difesa della città ebbe Cesare Cobianchi, colonnello della Guardia Nazionale. Nonostante i ripetuti attacchi, Casale non cedette: fu infatti la notizia dell'armistizio a porre fine alle ostilità.»


9 marzo 1899

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Il Duomo è il più antico monumento della città di Casale Monferrato e una delle più importanti cattedrali in stile mwao8romanico lombardo del Piemonte. Secondo la mwapaPassio, opera che descrive le vicende e il martirio di mwapesant'Evasio, la fondazione della chiesa risale all'mwapiVIII secolo d.C. a opera del re longobardo mwapmLiutprando.cite-ref-duomo-42-0[42] Le prime notizie certe dell'esistenza della chiesa sono documentate in un atto di donazione del mwapg974 e in atti successivi risalenti all'mwapkXI secolo.cite-ref-duomo-42-1[42] Fu consacrato nel mwap81108 da mwaqaPapa Pasquale II.cite-ref-duomo-42-2[42] Nel mwaqu1215, a seguito della guerra fra i Casalesi e gli Alessandrini, i Vercellesi, i Pavesi e i Milanesi, fu gravemente danneggiata e in più punti ricostruita.cite-ref-duomo-42-3[42] Sebbene sia stata oggetto di numerosi interventi e restauri durante il XVIII e l'XIX secolo, mantiene gran parte delle caratteristiche acquisite in epoca medievale.cite-ref-duomo-42-4[42] La monumentale mwaq8facciata a capanna è asimmetrica e incorniciata da due campanili laterali. Ai lati del portone d'ingresso principale vi sono due colonne su cui sono collocate le copie ottocentesche di due statue raffiguranti rispettivamente il re longobardo Liutprando e la regina mwaraTeodolinda. L'interno è composto da un mwarinartece rettangolare, un mwarmtiburio, cinque navate suddivise da grandi pilastri e, proseguendo la navata centrale, dalla zona composta dal presbiterio (che presenta nella volta e nel catino absidale i dipinti murali eseguiti da Costantino Sereno nel 1860-61 in stile neobizantino)cite-ref-duomo3-43-0[43], dal coro e dall'mwargabside.cite-ref-duomo2-44-0[44] Ai muri perimetrali della mwar0chiesa sono addossati gli altari laterali, che hanno subito, nel tempo, numerose modifiche.cite-ref-duomo3-43-1[43] Incernierate nella torre campanaria, infine, vi sono la mwasisacrestia e la cappella di mwasmsant'Evasio.cite-ref-duomo2-44-1[44]
La Chiesa di San Domenico è la più importante chiesa cittadina dopo il Duomo;cite-ref-domenico-45-0[45] fondata da Guglielmo VIII nel mwas81472, fu terminata nel mwata1506 da Bonifacio V e affidata alla cura dei Padri Domenicani.cite-ref-domenico2-46-0[46] Negli stessi anni fu edificato anche il convento.cite-ref-domenico2-46-1[46] Sia il convento che la chiesa rimasero unite fino al mwatk1822, quando, a seguito delle mwatosoppressioni napoleoniche, una parte del convento fu divisa in tre lotti e concesso a privati.
Chiesa di San Paolo
Iniziata nel mwat01586 su disegno dell'architetto milanese mwat4Lorenzo Binago, padre barnabita, la chiesa a croce greca, fu consacrata il 12 novembre mwat81595.cite-ref-san-paolo-47-0[47] La chiesa fu officiata con l'annesso collegio, ora scuola elementare di Stato, fino al mwauq1802, anno della soppressione napoleonica dai padri Barnabiti.cite-ref-san-paolo-47-1[47] Sulla facciata statue della Madonna di Loreto, di San Pietro, San Paolo, San Carlo Borromeo e Sant'Alessandro Sauli. Sono presenti numerose opere del Sei-Settecento, tra cui opere pittoriche di mwaukGuglielmo Caccia detto il Moncalvo: Decollazione di San Paolo, Assunta, San Matteo e l'Angelo e la Vocazione di Matteo.cite-ref-48[48] Sempre all'interno della chiesa, sul lato destro, vi è la Casa di Loreto, aperta nel mwau41645.cite-ref-san-paolo-47-2[47]
Costruita all'inizio del Settecento su progetto di mwavyGiovanni Battista Scapitta, assieme al convento, la chiesa fu consacrata il 24 agosto mwavc1720.cite-ref-caterina-49-0[49] La chiesa, considerata uno dei capolavori barocchi della città, mantenne inalterata la sua struttura originaria. mentre il convento subì numerose trasformazioni (divenendo anche scuola e ospedale).cite-ref-caterina-49-1[49]
Chiesa a pianta ottagonale sormontata da una cupola, è stata completamente affrescata da Giorgio Alberini, mentre le decorazioni della cupola sono di mano del pavese Giovanni Antonio Cassano e datano dal 1597.
Santuario del Sacro Cuore di Gesù
Sito nel centro abitato, è stato inaugurato nel mwawc1922 ed è una chiesa neogotica a cinque navate officiata dai mwawgsalesiani. Nel dicembre mwawk1969 mwawopapa Paolo VI l'ha elevato alla dignità di mwawsbasilica minore.cite-ref-50[50] Annesso al santuario vi sono un aspirantato per vocazioni tardive, una scuola e un oratoriocite-ref-51[51]
Sinagoga

Presenti in città già dal mwax0XIV secolo,cite-ref-sinagoga-52-0[52] a partire dal mwayi1570 Guglielmo Gonzaga permise agli ebrei di Casale e di altri centri del Monferrato di professare liberamente la loro religione.cite-ref-sinagoga-52-1[52]

La mwaygsinagoga, edificata nel mwayk1595 (come testimonia una lapide), fu assorbita durante il XVII e il XVIII secolo dal ghetto ebraico.cite-ref-sinagoga-52-2[52] Anche in periodi di minor libertà per gli ebrei, come l'epoca napoleonica, la sinagoga fu costantemente abbellita con nuove opere artistiche. Nel mway41866 la nuova sinagoga, completamente trasformata, fu consacrata.cite-ref-sinagoga2-53-0[53]

L'esterno è molto sobrio, mimetizzato con l'ambiente circostante, mentre l'interno è caratterizzato dalla massiccia presenza di stucchi d'oro.cite-ref-sinagoga2-53-1[53] Nel matroneo è stata allestita la mostra permanente dei documenti e delle opere artistiche della mwazgcomunità; la biblioteca e l'archivio storico sono collocate al secondo piano.cite-ref-sinagoga2-53-2[53]

La sinagoga non è utilizzata regolarmente perché la comunità ebraica casalese si è molto ridotta; i culti si limitano quindi a funzioni di particolare solennità, che richiamano praticanti anche da fuori città.cite-ref-54[54]

Significativa una lapide che segnala il cardine della porta del ghetto, perché riconosce la tolleranza della città e ammonisce contro ogni forma di antisemitismo e di odio razziale.

Architetture civili

Palazzo di Anna d'Alençon

Risalente al tardo mwa1gQuattrocento,cite-ref-d-alencon-55-0[55] è un'antica costruzione caratterizzata da un tipico cortile rinascimentale, circondato da colonne circolari di mwa10laterizio con mwa14capitelli cubiformi, un porticato con mwa18archi a sesto acuto e a mwa2atutto sesto, tipicamente rinascimentali e decorazioni a stemmi e tavolette dipinte rappresentanti personaggi della famiglia paleologa e della stessa mwa2eAnna d'Alençon; al suo interno nelle ampie sale spiccano soffitti a cassettoni.cite-ref-d-alencon-55-1[55] Abitato in origine dalla marchesa Anna d'Alençon, dal XVII secolo appartenne alla famiglia Fassi di Balzola.cite-ref-56[56]

Palazzo Treville

L'opera più nota di mwa24Giovanni Battista Scapitta, è uno dei palazzi più importanti della città.cite-ref-treville-57-0[57] Costruito tra il mwa3m1710 e il mwa3q1714 è in stile mwa3uBarocco piemontese e si affaccia su mwa3yVia Mameli creando un notevole impatto visivo con la sua imponente facciata curvilinea. Di particolare interesse sono l'atrio e il cortile, ricchi di luce e colore.cite-ref-treville-57-1[57] La facciata, invece, datata mwa3s1780, segue lo mwa3wstile neoclassico.cite-ref-treville-57-2[57]

Palazzo Sannazzaro

Di origine tardo-medievale, fu profondamente rimaneggiato durante il mwa4uSettecento, epoca in cui assunse l'attuale aspetto barocco.cite-ref-sannazzaro-58-0[58] I segni della struttura originaria (le mwa4omonofore) sono ancora visibili sulla facciata e sul fianco destro del palazzo. L'autore del palazzo è ignoto, mentre si conosce il committente, Giovanni Battista Sannazzaro (che fu anche sindaco di Casale).cite-ref-sannazzaro-58-1[58] L'esterno è decorato in maniera sobria ed elegante; dopo il portone d'ingresso si accede al cortile, di grande effetto scenografico.cite-ref-sannazzaro-58-2[58]

Palazzo San Giorgio

Sorto sui resti di un palazzo precedente, fu costruito nel mwa5c1778; stilisticamente è un'opera di transizione tra il mwa5gRococò e il Neoclassico.cite-ref-59[59] Ha una facciata ripartita in tre ordini con finestre contornate da stucchi. Il portale, formato da colonne binate, è sormontato da un balcone con mwa50balaustra in pietra ornata da quattro putti in marmo, rappresentanti le quattro stagioni.cite-ref-san-giorgio-60-0[60] Le stanze interne sono notevolmente decorate con affreschi e stucchi. Anche gran parte dell'arredamento è dell'epoca.cite-ref-san-giorgio-60-1[60] Nel cortile è possibile osservare parte dell'edificio preesistente, con sala affrescata dal Guala.cite-ref-61[61] Il palazzo è sede dell'amministrazione comunale.cite-ref-san-giorgio-60-2[60]

Palazzo Magnocavalli

Attribuito per affinità stilistiche a mwa7iBenedetto Alfieri, si caratterizza per l'elegante atrio e per lo scalone che si avvita intorno a due colonne che crea un certo effetto monumentale, nonostante sia stato ricavato in uno spazio ristretto.cite-ref-62[62]

Palazzo Langosco

Il palazzo, attuale sede della mwa7sbiblioteca civica, si amalgama con le diverse costruzioni costituenti il grande complesso di Santa Croce, ex convento degli Agostiniani. Acquisendo l'edificio, una fondazione quattrocentesca, i conti di Langosco apportarono importanti modifiche alla situazione preesistente. La parte più pregevole (scalone d'onore a due rampe e salone d'ingresso) fu costruita nel 1776 su disegno di Giovanni Battista Borra, con il contributo artistico del pittore veronese Francesco Lorenzi. Nel palazzo, al tempo dei Gonzaga, aveva sede il Senato Casalese e come Salone del Senato è tuttora indicata la grande sala d'ingresso, restaurata negli anni sessanta.

Palazzo Sacchi-Nemours

Accanto al Teatro Municipale e nei pressi del Chiosco informativo IAT, si trova Palazzo Sacchi Nemours, costruito tra il 1750 e il 1752 su progetto dell’architetto mwa8qFrancesco Ottavio Magnocavalli, autore di diversi altri edifici presenti in città e sul territorio. La facciata presenta caratteri tipici dello stile settecentesco locale con mattoni a vista e finestre del piano nobile sormontate da timpani arcuati e triangolari alternati. Il portale d’ingresso è affiancato da due snelle colonne ioniche sulle quali poggia un elegante balcone in ferro battuto. Il piano terra dell’edificio, che era stato già in origine progettato per sistemare botteghe di artigiani, ospita ancora oggi diversi negozi e una caffetteria.

La famiglia Sacchi, di origine pavese, aveva aggiunto al proprio nome il cognome dei parenti Nemours di mwa8yFrassinello Monferrato nel 1838 per ragioni ereditarie.

Casa Tornielli e di Sandro

Costruita nella seconda metà del mwa8sQuattrocentocite-ref-tornielli-63-0[63] (come dimostrano gli elementi stilistici), fu restaurato nel mwa9a1907 dalla famiglia Tornielli assumendo la forma attuale.cite-ref-tornielli-63-1[63]

I primi interventi di restauro del palazzo ebbero inizio già tra il mwa9y1510 e il mwa9c1520, quando alcuni elementi del palazzo furono aggiornati al gusto rinascimentale.cite-ref-tornielli-63-2[63] Durante il Seicento ed il Settecento subì altri interventi, che modificarono la struttura originaria.cite-ref-tornielli-63-3[63] Rimane comunque la più importante architettura gotica cittadina: la facciata è contraddistinta da quattro monofore ogivali. Superato il portone del mwa-aXVI secolo (attribuito a mwa-eMichele Sammicheli)cite-ref-64[64], si accede a un porticato con basse colonne tipiche rinascimentali che conduce al cortile.cite-ref-65[65]

Teatro Municipale

Casale disponeva già di un teatro, sorto nello stesso luogo di quello attuale, all'inizio del Seicento, chiamato mwa-mTrincotto;cite-ref-teatro-66-0[66] questo primo edificio fu trasformato nel mwa-g1673, anno in cui vennero aggiunti gli spalti.cite-ref-teatro-66-1[66] Nel mwa-01697, però, il teatro fu chiuso per difficoltà di gestione, per essere ricostruito interamente in legno nel mwa-41703.cite-ref-67[67] Nonostante ciò, però, tra il mwbam1785 e il mwbaq1786 fu costruito un nuovo teatro (su progetto di Agostino Vitoli),cite-ref-teatro-66-2[66] più grande, inaugurato nel mwbak1791 e arrivato fino ai giorni nostri.cite-ref-teatro2-68-0[68] Dai contemporanei fu considerato il miglior teatro del mwba4Regno di Sardegna dopo quello di mwba8Torino.cite-ref-69[69] Durante il mwbbqXIX secolo subì numerosi interventi di restauro, tesi a proteggere le decorazioni e a salvaguardare la struttura da incendi.cite-ref-teatro2-68-1[68] L'edificio dispone di un prezioso interno con quattro ordini di palchi in mattone e loggione decorati con stucchi, dorature e velluti. Il palco reale è caratterizzato dalla presenza di vittorie e mwbbkcariatidi, queste ultime opera di mwbboAbbondio Sangiorgio.cite-ref-centro-storico-70-0[70]

Torre civica

A pianta quadrata, in mattoni, domina con i suoi 60 metri di altezzacite-ref-71[71] tutta la città ed è uno dei suoi simboli; venne elevata probabilmente nell'mwbcsXI secolo,cite-ref-torre-72-0[72] assieme alla chiesa di Santo Stefano e ad altre due torri (mwbdaMoneta, verso est, e mwbdeLuxenta, verso sud) a scopo difensivo.cite-ref-torre-72-1[72] Nel mwbdyXVI secolo fu ristrutturata e fu costruita la parte al di sopra dell'orologio, in stile rinascimentale (tranne la cupola, aggiunta in epoca sabauda)cite-ref-73[73].cite-ref-torre-72-2[72] Nel mwbd81731 e nel mwbea1780 furono condotti altri restauri (l'ultimo reso necessario da un fulmine che aveva danneggiato la cupola e l'orologio, che fu sostituito);cite-ref-torre-72-3[72] nel mwbeu1920, infine, un altro restauro eliminò l'intonaco e la portò all'attuale aspetto.cite-ref-torre-72-4[72]
In cima vi è una banderuola raffigurante lo stemma della famiglia Gonzaga: croce attorniata da 4 aquile. Sulla torre due affreschi raffigurano lo stemma di Casale Monferrato.

Architetture militari

Castello dei Paleologi

Il castello dei Paleologi fu eretto a Casale Monferrato nel mwbfu1352 da mwbfyGiovanni II Paleologo, per rafforzare le fortificazioni già esistenti.
Tuttora il castello è in parte visitabile ed in progressiva ristrutturazione e recupero ed è diventato un contenitore culturale della città.

Cittadella di Casale Monferrato

La Cittadella di Casale Monferrato è una piazzaforte militare costruita fra il 1590 e il 1595 per volere del Duca mwbfsVincenzo I Gonzaga e distrutta in seguito all'Assedio di Casale del 1695. Viene in parte ricostruita fra il 1850 e il 1859 in vista della mwbfwSeconda Guerra d'Indipendenza.cite-ref-74[74]

Architetture industriali

Paraboloide

Il Paraboloide è l’ultima testimonianza dell'antico Stabilimento Robatti, un complesso produttivo costruito nel 1873-74 dalla Società Anonima Fabbrica Calci e Cementi di Casale in cui inizialmente venne fabbricata calce idraulica. Nel 1876 furono realizzate modifiche sostanziali per favorire la fabbricazione in scala industriale del mwbgucemento Portland naturale.cite-ref-3-75-0[75] In questo stabilimento avvenne la prima produzione industriale a livello nazionale (500 q.li).cite-ref-76[76]cite-ref-4-77-0[77] La mwbhimarna proveniva dalle miniere site nelle colline circostanti a mezzo di una ferrovia a scartamento ridotto.

Lo stabilimento seguì le sorti della Società Anonima, incorporata nel 1917 nella società Italiana Cementi di Bergamo (mwbhgItalcementi). All'inizio del decennio seguente gli impianti vennero rinnovati con un forno rotante, mulini, edifici e depositi. Fra questi, il Paraboloide, costruito nel 1922-23 su progetto dell'Ing. Luigi Radici,cite-ref-78[78]cite-ref-5-79-0[79] era l’unico silo orizzontale per lo stoccaggio del mwbieclinker. La mwbiiforma parabolica, dovuta ad un'idea estetica del progettista, riproduce il profilo assunto dal cumulo di clinker. Il Manufatto, costruito in calcestruzzo armato, è costituito dall’iterazione di archi parabolici disposti in parallelo collegati da traversi. Nel 1948 venne fermata la produzione della cementeria dopo l’avvio nel 1947 di una nuova fabbrica Italcementi a mwbimBorgo San Dalmazzo. I forni verticali rimasero inattivi per alcuni anni e demoliti negli anni ’50. In seguito l'area venne utilizzata come magazzino per legnami e nel 1995 venne rilevata dal Comune di Casale.cite-ref-80[80]

Il manufatto è vincolato dal mwbikMinistero della Cultura con provvedimento DDR n. 163 14.06.2011.cite-ref-81[81] L’edificio è considerato un punto di riferimento dell'architettura industriale nazionale, per la conformazione architettonica, per le tecniche costruttive utilizzatecite-ref-82[82]cite-ref-83[83] e per il funzionamento. La forma rappresenta un elemento ricorrente sul territorio casalese e una forma canonica dell’architettura industriale in calcestruzzo non solo italiana. La tipologia del paraboloide ha importanti esempi in tutta Italia, ma il riconosciuto archetipo è il Paraboloide di Casale Monferratocite-ref-5-79-1[79] che “rappresenta a pieno titolo un’icona della geografia produttiva italiana”.cite-ref-84[84]

Nel mwbj82021 è stato elaborato un progetto di rigenerazione del manufatto, finalizzata al riuso degli spazi interni e alla riqualificazione urbana,cite-ref-85[85]cite-ref-86[86] nell'ambito dei contributi del mwbkgPNRR, per cui il Comune di Casale è risultato assegnatario del contributo richiesto.cite-ref-87[87]

Furnasetta

È un forno verticale “a tino” in mattoni costruito nel 1872 dal geom. Luigi Marchino per la cottura della calce. Nel 1912 fu adattato alla produzione di cemento Portland naturale su progetto dell’ingegnere Giovanni Sisto Eccettuato. È l’ultima testimonianza rimasta dell'antico opificio di Viale Priocco fondato nel 1872 dalla mwbluDitta Marchino e C. per la produzione della calce e per la fabbricazione dei laterizi. Nel 1878 fu avviata la fabbricazione del cemento: l’opificio venne trasformato in un grande stabilimento.cite-ref-6-88-0[88]

All'interno della fabbrica c'era la sede aziendale, che venne mantenuta anche nei decenni seguenti: il 1 Gennaio 1933 furono incorporate le attività industriali della Unione Italiana Cementi, società controllata dalla mwblsI.F.I. della mwblwfamiglia Agnelli;cite-ref-89[89] nel 1969 la denominazione sociale Unione Cementi Marchino venne modificata in Unicem (Unione Cementerie Marchino ed Emiliane e di Augusta SpA).cite-ref-90[90] Negli anni '60 venne fermata l'attività produttiva, gli impianti furono smantellati ad eccezione della Furnasetta e della palazzina degli uffici: l'area venne urbanizzata. Fra il 1997 e il 1999 venne avviato e concluso il processo di incorporazione della Unicem nella Cementi Buzzi:cite-ref-91[91] il gruppo Buzzi Spa è l'attuale proprietario dell'area.cite-ref-92[92]

Centrale di sollevamento del Canale Lanza

Fu realizzata nel 1882 nel quartiere Ronzone su progetto dell'ingegnere Giovanni Sachericite-ref-93[93] e del direttore dei lavori Geometra Paolo Gaudio, responsabile del Consorzio Irriguo Valentino e San Germano, per l’irrigazione di circa 800 ettari di terreno a sud dell’abitato di Casale. È una costruzione singolare, soprattutto per il ponte canale posto nella parte posteriore. L’acqua, prelevata dal Canale Lanza ed immessa nel seminterrato, azionava due turbine che muovevano due pompe: la prima sollevava nel ponte canale 200 litri di acqua al secondo ad una prevalenza di 9,75 metri, la seconda immetteva 80 litri al secondo nella fognatura comunale per la pulizia. L’acqua in eccesso veniva inviata nel Po a mezzo di una galleria lunga 300 metri. Nel 1953 venne installata una nuova pompa centrifuga accoppiata ad una turbina Francis ad asse orizzontale. L’impianto restò attivo fino al 1976 ed il Consorzio fu attivo fino al 31 dicembre 1981.cite-ref-94[94]cite-ref-95[95] Nella parte retrostante l'edificio si notano i resti del binario industriale del 1899-1901 che proveniva dalle miniere di marna da cemento di Coniolo e Rolasco e che permetteva l'approvvigionamento delle cementerie di Casale.cite-ref-96[96]

Il manufatto è vincolato dal Ministero della Cultura con provvedimento D.D.R. 13/6/2008.cite-ref-97[97] Fu acquistato dal Comune di Casale Monferrato con l’intento di procedere ad un restauro conservativo e al conseguente riuso, realizzati nel 2017 su iniziativa dal Collegio dei Geometri di Casale Monferrato che utilizza il piano intermedio come sede di rappresentanza.cite-ref-98[98] All'interno è stato realizzato un museo dedicato alle risorse idriche e alla sostenibilità ambientale, un centro di interpretazione della memoria industriale composto da un percorso interattivo e da contributi scientifici.cite-ref-7-99-0[99]cite-ref-100[100]

Altro

Piazza Mazzini

È uno dei luoghi più antichi della città, forse risalente all'epoca romana, poiché è il punto di incrocio di via Saffi, via Duomo, via Roma e via Lanza.cite-ref-piazza1-101-0[101] Durante il Medioevo questa piazza, chiamata all'epoca mwbp8piazza del Comune, era il centro della vita politica e commerciale del borgo.cite-ref-piazza1-101-1[101] Nel corso dei secoli, oltre a cambiare diversi nomi (da mwbqqpiazza del Comune divenne, durante la mwbqudominazione napoleonica, mwbqyplace de la Reunion, poi mwbqcpiazza Carlo Alberto, e infine mwbqgpiazza Mazzini)cite-ref-piazza2-102-0[102] ha subito numerose modifiche che ne hanno alterato l'aspetto originale, specie dopo i lavori eseguiti nell'Ottocento.cite-ref-piazza1-101-2[101]cite-ref-piazza2-102-1[102] La piazza è caratterizzata dalla presenza, al centro, del mwbrumonumento equestre a Carlo Alberto (mwbryAbbondio Sangiorgio, 1843), dai mwbrcportici che la circondano quasi interamente, e dalla porta omonima rinascimentale.cite-ref-piazza2-102-2[102]

Siti archeologici

Casale non ha sul suo territorio siti archeologici; tuttavia in varie zone della città e dell'agro, nel corso degli anni, sono emersi numerosi reperti archeologici come monete, vasi, mwbr4necropoli, iscrizioni funerarie, la cosiddetta mwbr8Tavola Bronzea (che riporta l'antico nome della città, mwbsaVardacate), resti di fortificazioni, databili dall'età romana al Medioevo.cite-ref-vardacate-5-2[5]cite-ref-103[103]

Nel mwbso1994 nel territorio del confinante Comune di mwbssMorano sul Po è stata localizzata una Necropoli dell'mwbswEtà del Bronzo finale. Dal mwbs01995 al mwbs41998 il sito è stato oggetto di indagini archeologiche finanziate del mwbs8Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Le campagne di scavo sono state accompagnate da studi multidisciplinari e dalla realizzazione di una mostra presso il mwbtaMuseo Civico di Casale Monferrato e dalla edizione dei relativi atti.cite-ref-104[104]cite-ref-105[105]cite-ref-106[106]

Aree naturali

Giardini pubblici

Importante area verde all'interno della città sono i giardini pubblici, situati tra viale Montebello e la stazione ferroviaria, estesi su una superficie di circa 90.000 metri quadrati.cite-ref-parco-107-0[107]cite-ref-giardini-108-0[108] Fin dal mwbviSettecento questa zona fu oggetto di rimboschimento, per iniziativa del marchese Alessandro Vincenzo d'Ormea,cite-ref-parco-107-1[107] governatore dell'epoca, che, dopo aver ottenuto l'approvazione da parte di Carlo Emanuele III, diede ordine di piantare un migliaio di alberi ad alto fusto.cite-ref-parco-107-2[107] nell'mwbvsOttocento, il comune acquistò altre zone circostanti, allargando e ristrutturando i giardini.cite-ref-giardini-108-1[108] I giardini furono dotati di estesi manti erbosi, 600 alberi ad alto fusto, 500 cespugli e 800 mwbwapianticelle di boschina (tra le quali piree, mwbwiligustrum, envoymus, mwbwqpyracantha).cite-ref-giardini-108-2[108]

Durante il mwbwoNovecento all'interno del parco trovarono posto anche alcune sculture, come il monumento ai Caduti (mwbws1929), caratterizzato dalle sculture in bronzo raffiguranti la mwbwwPrimavera italica e del mwbw0Fante, opera di mwbw4Leonardo Bistolfi.cite-ref-giardini-108-3[108] Il parco annovera numerose specie di alberi e piante: gli alberi più numerosi sono gli mwbxmippocastani, ma sono presenti anche esemplari di mwbxqAlbizzia, mwbxuOlmo, mwbxyMaclura pomifera, mwbxcTiglio, mwbxgLiriodendron, mwbxkMagnolia, mwbxoPlatano, mwbxsBetulla, mwbxwQuercia, mwbx0Faggio, mwbx4Ginkgo biloba e mwbx8Davidia involucrata.cite-ref-giardini-108-4[108]

Area Attrezzata Sponde fluviali di Casale Monferrato

Nata nel mwbyg1911, questa area naturale si estende su 119 mwbykettari. Tra le specie ittiche che occupano la zona vi sono la mwbyotrota marmorata, lo mwbysstorione e il mwbywtemolo.cite-ref-109[109] A seguito dell'alluvione del mwbze2000, è in corso un'opera di sistemazione delle sponde.

Parco Eternot

Nel quartiere Ronzone, sull'area dell'ex stabilimento dell'Eternit, ormai demolito, si sviluppa il mwbzymwbzcparco Eternot. L'area verde, con parco giochi, arena, vivaio, percorso ciclabile e podistico, ricorda le vittime dell'amianto nella cittadina casalese ed è stata inaugurata il 10 settembre 2016.cite-ref-110[110]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-111[111]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2024 gli stranieri residenti nel comune erano 3824, ovvero il 11,4% della popolazione.cite-ref-112[112] Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:cite-ref-113[113]

1. mwba8Albania 990
2. mwbbeRomania 601
3. mwbbmMarocco 394
4. mwbbuEl Salvador 226
5. mwbbcMoldova 202
6. mwbbkCina 174

Lingue e dialetti

Il dialetto parlato a Casale fa parte della mwbbwlingua piemontese. Nel duomo, sul sarcofago contenente le reliquie di sant'Evasio, è incisa una delle più antiche attestazioni del piemontese e in generale di volgare in Italia: mwbb0QUALELARCADESANVAX, da leggere mwbb4Qua l'è l'arca de San Vax, è l'arca di sant'Evasio. Tuttavia, come tutti i dialetti della zona del Monferrato, riceve numerose influenze mwbb8liguri, mwbcalombarde e anche straniere.cite-ref-114[114]

Religione

La religione più diffusa tra gli abitanti di Casale è il mwbcccristianesimo, soprattutto con la sua confessione mwbcgcattolica. La città è mwbcksede vescovile dal mwbco1474, quando, con una mwbcsbolla, mwbcwpapa Sisto IV eresse la diocesi; questa si estende su 970 chilometri quadrati ed è suddivisa in 115 parrocchie.cite-ref-115[115] Il territorio comunale, invece, è suddiviso in 16 parrocchie (la più grande delle quali è la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, con mwbde6 080 abitanti).cite-ref-116[116]

Tuttavia sono presenti molteplici minoranze, sia di antica origine come quella mwbdcebraica, sia dirette conseguenze dell'immigrazione recente come quella mwbdgislamica che dispone di un proprio centro islamico in piazza d'Armi 8cite-ref-117[117] oppure la mwbd0ortodossa con la sua mwbd4Chiesa ortodossa moldava- mwbd8rumenacite-ref-118[118].

La mwbeuComunità ebraica di Casale Monferratocite-ref-119[119] seppure sia di ridotte dimensioni, ha avuto parte importante nella storia della città e in generale del Basso Monferrato, dove un'altra mwbeocomunità fiorì a mwbesMoncalvo. Presenti in città anche i mwbewTestimoni di Geovacite-ref-120[120] e i mwbfepentecostali delle mwbfiAssemblee di Dio in Italia che hanno anche un proprio luogo di cultocite-ref-121[121]. È inoltre presente in città una Sede dell'Associazione Archeosofica nella quale si studia mwbfcarcheosofia e si tengono conferenze, gruppi di studio, approfondimenticite-ref-122[122] ed è permanente il laboratorio di pittura iconografica nel quale si può imparare a dipingere un'icona e studiarne il simbolismo tradizionale.

Istituzioni, enti e associazioni

Sanità

Casale rientra nel distretto mwbf8ASL di mwbgaAlessandria, che conta sette ospedali sul suo territorio.cite-ref-123[123]

Uno di questi è l'ospedale mwbgySanto Spirito, situato in Viale Giolitti al numero 2, avente 231 posti lettocite-ref-124[124] e formato dai seguenti reparti: Anatomia patologica, Anestesia e Rianimazione, Cardiologia, Chirurgia, Dermatologia, Diabetologia, Dietologia clinica, Farmacia ospedaliera, Immunoematologia e Trasfusionale, Laboratorio analisi, Malattie Infettive, Medicina interna, Medicina e Chirurgia d'Accettazione e d'Urgenza DEA - Pronto Soccorso, Nefrologia e Dialisi, Neurologia, Neuropsichiatria infantile, Oculistica, Odontostomatologia, Oncologia, Ortopedia e Traumatologia, Ostetricia e Ginecologia, Otorinolaringoiatria, Pediatria, Pneumologia, Psichiatria SPDC, Radiologia, Recupero e Rieducazione Funzionale, Fisiatria, Senologia, Terapia del dolore, Urologia.cite-ref-125[125]

Cultura

Istruzione

Scuole

• Raffaele Jaffe: Scuola Professionale per i Servizi Commerciali.
• Istituto Artusi (Privato): Istituto Professionale dei Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera. Legalmente riconosciuto D.D.M.M. 30.05.85 - 02.04.87 - 29.08.94 Paritario D.D.M.M. 02.08.02 - 19.09.14. Chiusa definitivamente nel 2023
• V. Luparia: Scuola Tecnica Agraria.
• Cesare Balbo: mwbhgLiceo Classico, mwbhkLiceo Linguistico, Liceo delle Scienze Umane (con opzione Economico-sociale), Liceo Artistico
• Istituto Tecnico Leardi: Geometra, Grafica Pubblicitaria, Ragioneria, Impresa Turistica; la scuola è nota per essere stata la culla della squadra di calcio di Casale Monferrato: il 18 dicembre 1909 nell'aula 1 grazie a mwbhsRaffaele Jaffe vi fu fondata la mwbhwsquadra che nella stagione 1913-1914 avrebbe vinto lo scudetto
• Natale Palli: mwbh4Liceo scientifico.
• Ascanio Sobrero: Liceo delle scienze applicate, Liceo scientifico ad indirizzo sportivo, Perito: Chimico, Meccanico, Elettronico, Informatico, Logistico
• Alba Nuova: mwbieLiceo Artistico, Tecnico Aeronautico (privato).
• Centro Studi Galileo: Scuola tecnica nell'energia, freddo e condizionamento (privato).

Biblioteche

La più importante biblioteca cittadina è la mwbiuBiblioteca civica Giovanni Canna:cite-ref-biblioteche-126-0[126] sorta grazie ad abbondanti donazioni susseguitesi nel corso degli anni, fu aperta al pubblico il 1º dicembre mwbio1927. Dal mwbis1970 la biblioteca è ubicata all'interno di Palazzo Langosco, e offre numerosi servizi agli utenti.cite-ref-127[127]

In città sono inoltre presenti la mwbjeBiblioteca delle Ragazze e dei Ragazzi "Emanuele Luttazzi",cite-ref-128[128] la mwbjyBiblioteca del Seminario Vescovilecite-ref-biblioteche-126-1[126] fondata nel 1738, quella mwbjsdell'Archivio Capitolarecite-ref-biblioteche-126-2[126] e infine la mwbkaBiblioteca dell'Istituto Sperimentale per la Pioppicultura.cite-ref-biblioteche-126-3[126]

Musei

• mwbkoMuseo Civico Pinacoteca: Il percorso di visita alla Pinacoteca si articola lungo diciotto sale poste al primo piano dell'ex convento agostiniano di Santa Croce. La collezione, nata grazie alla volontà e al lascito della contessa Clara Leardi, si è costituita attraverso donazioni, acquisizioni e depositi a partire dalla seconda metà dell'Ottocento. Rappresentativa della cultura figurativa casalese, testimonia la ricchezza storico-artistica del territorio e dimostra il ruolo centrale occupato a lungo dalla città di Casale nel panorama nazionale ed internazionale. Fanno parte della collezione opere di pittura su tela, su tavola, su vetro e su specchio; ceramiche, sculture lignee e lapidee, alcuni argenti, la raccolta di onorificenze di Giovanni Lanza, due paliotti in seta e un arazzo fiammingo: tipologie molto diverse tra loro, che coprono un arco temporale dalla fine del Trecento alla fine dell'Ottocento.
• La Gipsoteca (dal greco antico mwbkwGypsos, gesso) di mwbk0Leonardo Bistolfi (Casale Monferrato, 1859 - La Loggia, Torino 1933), ospita, al pian terreno del Museo Civico, oltre centosettanta opere tra terrecotte, disegni, plastiline, bozzetti e modelli in gesso, alcuni marmi e bronzi donati in gran parte dal banchiere casalese Camillo Venesio (1958) e integrati, in seguito, con donazioni e opere in deposito. Tali materiali permettono di comprendere le diverse fasi del procedimento artistico di Bistolfi, uno dei maggiori interpreti, a livello internazionale, del Simbolismo: dal bozzetto in terracotta in cui lo scultore fissava con immediatezza la prima intuizione, al successivo bozzetto in gesso, al modello definitivo che concretizzava l'idea finale e costituiva l'effettiva realizzazione dell'opera, prima della sua trasposizione in marmo e bronzo. Le opere esposte documentano l'articolato percorso artistico di Bistolfi: dagli esordi che lo legano alle esperienze lombarde coeve della Scapigliatura - mwbk4Gli amanti (1883) - intervallate da piccoli gruppi di gusto verista - mwbk8Il boaro (1885) - fino all'elaborazione di un linguaggio proprio, in cui figura e simbolo daranno vita a una personalissima poetica che troverà riscontro in numerose committenze private e pubbliche, molte di queste legate alla scultura funeraria e celebrativa. Sarà mwblaLa sfinge (1890) per il Monumento funerario Pansa di Cuneo a consacrarlo scultore simbolista, a cui seguiranno opere memorabili come mwbleIl dolore confortato dalle memorie (1898) o mwbliIl funerale di una vergine (1899) o ancora mwblmResurrezione (1902) e mwblqLa Croce (1899). Ma di Bistolfi sono altrettanto noti i monumenti celebrativi, realizzati per mwbluGiovanni Segantini (1899), mwblyGiuseppe Zanardelli (1908), mwblcCesare Lombroso (1921), mwblgGiosuè Carducci (1908-1928) e quelli per mwblkGiuseppe Garibaldi (1908 e 1928), a cui si aggiungono numerosi ritratti e targhe commemorative.
• mwblsMuseo Ebraico: allestito all'interno del matroneo della Sinagoga, e in alcune stanze adiacenti, contiene numerosi argenti, tessuti e oggetti appartenuti alla comunità ebraica casalese.cite-ref-129[129]
• MU.DI Museo Dinamico Geometrie dell'Acqua: è allestito all'interno della Centrale Idraulica di Sollevamento dell’ex Consorzio Irriguo Valentino – San Germano, progettata e realizzata tra il 1880 e il 1885 nel quartiere industriale di Borgo Ronzone. Si tratta di un percorso culturale interattivo dedicato alla storia industriale e alla sostenibilità ambientale, che guida i visitatori in un viaggio nel tempo e nella scienza proponendo momenti di riflessione sull’impatto ambientale e sui cambiamenti climatici.cite-ref-7-99-1[99]cite-ref-130[130]

Casale fa inoltre parte dellmwbmo'mwbmsEcomuseo delle terre d'acqua.cite-ref-0-131-0[131]

Media

Stampa

• mwbnqCasale News, quotidiano di informazione online di Casale e del Monferrato.
• mwbnyIl Monferrato, bisettimanale d'informazione della città.
• mwbngLa Vita Casalese, settimanale d'informazione e di opinione della diocesi di Casale Monferrato.

Radio

• mwbnwRadio Mondo, Radio VanD'A

Editoria

• mwboaEdizioni Piemme (1982-2003)
• mwboiEdizioni Sonda (2002-2018)

Gastronomia e tradizioni locali

Prodotti tipici

Il Monferrato Casalese è una terra ricca di prodotti enogastronomici, oltre al vino e ai distillati, molti dei quali sono riconosciuti come DeCo (denominazioni comunali) e che rappresentano i piatti forti nelle Sagre e Feste che si svolgono durante tutto l'anno.

Presso le aziende agricole del territorio è possibile degustare ed acqustare i prodotti genuini del territorio, come il riso, la Muletta (salame tipico), formaggi, miele, dolci, nocciole, marmellate, succhi di frutti e molto altro.

Tra i piatti tipici da degustare a pranzo o cena presso agriturismi e ristoranti locali, figurano i tartufi, gli agnolotti, il fritto misto, la Bagna Cauda (salsa a base di acciughe ed aglio da accompagnare a verdure), il bollito con il tris di bagnetti. Tra i dolci i famosi krumiri e il bunet.

La DE.CO. è il marchio Comunale che certifica la provenienza di un determinato prodotto (del comparto enogastronomico o artigianale) da un determinato territorio. Tra i prodotti che hanno ottenuto questo riconoscimento: i krumiri rossi e gli agnolotti della torre, di Casale M.to; il tirà a Mirabé ed il ragù di lumache chiocciole di Mirabello M.to; gli agnolotti di Pontestura; la giardiniera e il friciulin cun al surcli e la tora di Vignale M.to.

Vino

Nel territorio comunale di Casale e nei comuni collinari monferrini circostanti vengono prodotti vini a mwbpaDOC e mwbpeDOCG. Fra le principali e tipiche denominazioni ci sono:


Eventi

Tra gli eventi più significativi che si svolgono a Casale, vi sono:

• Fiera di mwbqkSan Giuseppe mwbqo(intorno a metà marzo)
• Golosaria (intorno a metà aprile)cite-ref-132[132]
• mwbreRiso&Rose mwbri(quarto fine settimana intorno a maggio)cite-ref-133[133]
• Festa del mwbrgVino e del mwbrkMonferrato mwbro(per due week-end intorno a metà settembre)cite-ref-134[134]. Un tempo conosciuta come Festa dell'Uva
• Mercato dell'antiquariato (mwbsaseconda domenica di ogni mese e sabato che la precede)
• Casale Città Aperta mwbsi(seconda domenica di ogni mese e sabato che la precede, monumenti aperti e visita guidata gratuita)cite-ref-135[135]
• Il Paniere mwbsg(3º sabato del mese, mercatino di prodotti biologici e mwbskgastronomia)cite-ref-136[136]
• Casale Comics&Games (mwbs8terzo weekend di Giugno, fiera del gioco e del fumetto che si svolge al Castello dei Paleologi).
• MonJF _ Monfrà Jazz Fest (Festival Jazz che coinvolge tutto il territorio del Monferrato e coinvolge la città nei mesi di giugno e settembre).

Geografia antropica

Urbanistica

Le varie tappe dello sviluppo urbano di Casale si possono distinguere osservando la densità edilizia.cite-ref-urbanistica-137-0[137] Nella parte più antica della città, infatti, gli edifici assumono una conformazione fitta e irregolare, mentre nella zona del cantone Brignano (più recente) si osserva un'urbanistica più geometricamente definita.cite-ref-urbanistica-137-1[137] Il castello in principio viene isolato dal resto centro abitato, a causa degli eventi storici che nel corso dei secoli hanno segnato la città,cite-ref-138[138] collegato successivamente al resto del tessuto urbano dalle vie Garibaldi, Torino e Trevigi, sulle quali si affacciano alcuni dei più importanti palazzi e monumenti cittadini.cite-ref-139[139]

Frazioni

Il comune di Casale Monferrato comprende nove frazioni:

• Cerretocite-ref-140[140]
• Popolocite-ref-141[141]
• Rolascocite-ref-142[142]
• Roncagliacite-ref-143[143]
• San Germanocite-ref-144[144]
• Santa Maria del Tempiocite-ref-145[145]
• Terranovacite-ref-146[146]
• Torcellocite-ref-147[147]
• Vialardacite-ref-148[148]

Economia

Agricoltura

Casale è situata in un'area pianeggiante dove prevale mwbxscoltivazione del riso, ma comprende anche una zona collinare dove hanno sede molte aziende produttrici di grandi vini come il mwbxwBarbera, il tipico mwbx0Grignolino del Monferrato Casalese, il mwbx4Dolcetto, il mwbx8Freisa, ecc.

Industria

La zona di Casale Monferrato nel XIX sec. ha sviluppato l'attività di produzione della mwbyicalce, diffusa fin dal Medioevo grazie alla presenza di cospicui giacimenti di mwbymcalcare nelle colline circostanti. Nel 1836 venne approvato un regolamento comunale sulla produzione e vendita dei materiali da costruzionecite-ref-1-28-1[28]. Intorno al 1850 la città era dotata di quattro opifici. Altri centri produttivi erano presenti nel circondario: quattro a mwbygPontestura e due ad mwbykOzzano. Nel 1860 operavano a Casale otto ditte, di cui quattro producevano solo calce e quattro producevano calce e mattoni.cite-ref-149[149]

Lo sviluppo industriale avvenne a partire dal 1867 quando i fornaciai locali si unirono in una società di fattocite-ref-2-29-1[29], formalizzata nel 1873 come “Società Anonima Fabbrica Calci e Cementi di Casale”cite-ref-150[150], e in seguito al 1876 quando il pontesturese mwbzcGiuseppe Cerrano, dopo anni di studi ed esperimenti, scoprì presso il proprio laboratorio di Borgo Ronzone (Via XX Settembre) che la mwbzgmarna dei colli casalesi poteva servire per la produzione del cemento.cite-ref-3-75-1[75]cite-ref-151[151]cite-ref-152[152]cite-ref-153[153]

La scoperta cambiò notevolmente l'economia del Monferrato casalese. Per tali motivi e per la ricchezza e la qualità delle marne Casale Monferrato è stata la prima città italiana ad aver sviluppato la produzione industriale del cemento.cite-ref-4-77-1[77]cite-ref-154[154]

In tale contesto fu rilevante l'opera avviata dal casalese Geom. mwb1mLuigi Marchino, fondatore dell'omonima ditta e costruttore nel 1872 della fornace da calce “La Furnasetta”cite-ref-6-88-1[88]cite-ref-155[155], modificata nel 1912 in forno da cemento.cite-ref-156[156]

Durante il corso del Novecento Casale Monferrato è stata uno dei maggiori centri italiani specializzati nella produzione cementiera. Attualmente vi ha sede la multinazionale mwb2eBuzzi Spa.

La città vantava una notevole presenza di piccole e medie imprese, ma anche di grandi gruppi industriali come la mwb2mBistefani, una delle più importanti industrie dolciarie italiane,cite-ref-157[157], la mwb2gCerutti, specializzata nelle macchine rotativecite-ref-158[158], e la dismessa mwb20Eternit.

Negli ultimi venti anni si è consolidato il settore della logistica con la ditta mwb28BCUBE della famiglia mwb3aBonzano, il settore alimentare con la ditta Zerbinati, che ha avviato un moderno stabilimento dotato di tecnologie all’avanguardia per il taglio, la selezione, l’asciugatura ed il confezionamento di tutti i generi di verdura frescacite-ref-159[159], e il settore della refrigerazione, facendo diventare Casale Monferrato uno dei vertici del distretto dei frigoriferi industriali insieme a mwb3uTicineto e mwb3yQuattordio. Rimangono a Casale oltre 10 aziende.cite-ref-160[160].

Il progetto mwb3wCasale Capitale del Freddo si prefigge di portare formazione, un laboratorio ed un centro di ricerca nella città.cite-ref-161[161].

Artigianato

Molto rinomata era in passato la produzione di mwb4mstrumenti musicali, come gli mwb4qorganetti. Importante è anche la lavorazione locale del ferro battuto, finalizzata soprattutto alla produzione di mobili.cite-ref-aci-162-0[162]

Infrastrutture e trasporti

Strade

Casale Monferrato è servita dalla rete autostradale tramite la mwb4wA26 (mwb40Genova Voltri - mwb44Gravellona Toce), con i caselli di pedaggio mwb48Casale Nord (situato nella frazione di Terranova) e mwb5aCasale Sud (situato in Zona Industriale). Inoltre mwb5eStrade statali (SS457, SS31, SS596 dir), mwb5iregionali (SR31) e mwb5mprovinciali (SP7, SP29, SP42, SP43, SP44, SP50, SP54, SP55, SP 56, SP67) la collegano con i centri limitrofi.

Ferrovie e tranvie

La mwb5sstazione di Casale Monferrato è situata all'incrocio delle linee mwb5wChivasso-Alessandria e mwb50Mortara-Asti, sulla quale insisteva altresì la mwb54stazione di Terranova Monferrato a servizio dell'omonima frazione. La stazione di Casale è anche località di origine della mwb58ferrovia Vercelli-Casale Monferrato, sospesa al traffico dal 2012.

La mwb6estazione di Casale Popolo, disabilitata al traffico viaggiatori, è posta anch'essa lungo la Chivasso-Alessandria.

In passato la città rappresentava il capolinea delle tranvie mwb6mCasale-Vercelli, mwb6qAltavilla-Casale e mwb6uAlessandria-Casale.

Aeroporti

A sud della città è presente l'mwb6gaeroporto Francesco Cappa, situato lungo la mwb6kstrada provinciale 31 del Monferrato (SP 31). La struttura è dotata di una pista in erba lunga 1.150 mwb6om (TORA 880 m) con orientamento 18/36. L'aeroporto è stato affidato dall'ENAC - Ente Nazionale per l'Aviazione Civile in gestione alla S.A.M. - Società Aeroporto del Monferrato S.R.L. ed effettua attività secondo le regole e gli orari mwb6sVFR.

Mobilità urbana

All'interno del territorio comunale casalese il trasporto pubblico urbano è gestito dall'Azienda Multiservizi Casalese (AMC)cite-ref-163[163]; il trasporto interurbano è svolto dalla STACcite-ref-164[164].

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 12 gennaio 1988 | 27 giugno 1990 | Ettore Coppo | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [ 165 ] |
| 27 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Riccardo Coppo | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 165 ] |
| 9 maggio 1995 | 28 giugno 1999 | Riccardo Coppo | Partito Popolare Italiano | Sindaco | [ 165 ] |
| 29 giugno 1999 | 28 giugno 2004 | Paolo Mascarino | Democratici di Sinistra | Sindaco | [ 165 ] |
| 28 giugno 2004 | 22 giugno 2009 | Paolo Mascarino | Democratici di Sinistra | Sindaco | [ 165 ] |
| 22 giugno 2009 | 10 giugno 2014 | Giorgio Demezzi | Il Popolo della Libertà | Sindaco | [ 165 ] |
| 10 giugno 2014 | 27 maggio 2019 | Concetta Palazzetti | Partito Democratico | Sindaco | [ 165 ] |
| 27 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Federico Riboldi | Fratelli d'Italia | Sindaco | [ 165 ] |
| 9 giugno 2024 | in carica | Emanuele Capra | Lega | Sindaco | [ 166 ] |

Gemellaggi

Trnava, dal 1967cite-ref-167[167]
Weinstadt, dal 2007cite-ref-168[168]
Pescara, dal 2009cite-ref-169[169]
Mantova, dal 2010cite-ref-170[170]
Argirocastro, dal 2010
• mwb-sRoccapalumba
Granadero Baigorria, dal 2020cite-ref-171[171]

Sport

Calcio

In campo calcistico, Casale è rappresentata dal mwcaoCasale fondato nel mwcas1909. Nel mwcaw1913-14 questa squadra riuscì a vincere il campionato; negli anni successivi fu retrocessa dapprima in mwca0Serie B e poi ancora nella 3ª, 4ª e 5ª serie nazionale. Dopo vari fallimenti e ricostituzioni il Casale ripartì dai campionati regionali e disputa la stagione 2025-26 nel campionato di mwca4Promozione.

A Casale esisteva una seconda squadra calcistica la Junior Calciocite-ref-172[172] che, dopo fusioni, è diventata la U.S.D. Junior Calcio Ponte Sturacite-ref-173[173] il cui impianto sportivo si trova a Oltreponte. La Junior Calcio ha disputato, con tale denominazione, l'ultimo campionato nel 2023 in mwcbgPromozione.

Nel 2014 si è aggiunta alle due note realtà cittadine una terza compagine sportiva. Denominata mwcboStay o' Party, la neo-società disputò per la prima volta un campionato regionale, nella stagione 2016-17 iscrivendosi al campionato di mwcbsSeconda Categoria. La squadra riprende nei colori sociali lo stemma cittadino, il giallo ed il rosso, e utilizza per le gare casalinghe l'impianto sportivo della frazione di Casale Popolo, cantone Chiesacite-ref-174[174].

Nel 2023 il Casale FBC andò incontro ad un nuovo fallimento. Dalla fusione di tre club, mwcceASD Junior Calcio Pontestura, Stay O Party e mwcciTurricola Terruggia, nacque mwccml'ASD Citta di Casale, con l'intento di continuare la tradizione della storica società fondata nel 1909, riprendendone colori sociali, simbolo (stella bianca a cinque punte su campo nero) e anno di fondazione nel proprio logo, senza tuttavia essere stata riconosciuta dalla FIGC.

Pallacanestro

La società storica della città è la mwcccJunior Casale Monferrato,cite-ref-175[175] squadra di mwccwbasket, che al termine dell'entusiasmante stagione 2010/2011 di mwcc0Legadue venne promossa in mwcc4Serie A. Dopo un anno, la squadra retrocesse di categoria continuando a parteciparvi senza sosta fino alla stagione 2019/2020.

Nell'estate 2020 nasce la JB Monferrato che rileva il titolo sportivo della mwcdaJunior Casale Monferrato per partecipare a partire dalla stagione sportiva 2020/2021 al campionato di Serie A2 Old Wild West - Girone Verde.

Scherma

Il Club Scherma Casale viene fondato nel mwcdm1972 da alcuni giovani appassionati di mwcdqscherma sotto la guida del Maestro Pasquale Ippolito che ne regge le sorti per circa un ventennio. Il Club esordisce a mwcduRoma nel mwcdy1974 nella fase nazionale dei Giochi della Gioventù aggiudicandosi la medaglia d'argento, riconquistata anche l'anno successivo con Gianni Ippolito. Nel mwcdc1975 vince il suo primo titolo regionale. Sia la squadra femminile che la maschile militano nella serie A2 di spada nazionale. Nel mwcdg2011 Lorenzo Buzzi conquista il mondiale cadetti di spada maschile e Sara Carpegna il mondiale militare di spada femminile.

Ciclismo

Nel mwcds1962 Casale Monferrato è stata sede di arrivo della 17ª tappa del mwcdwGiro d'Italia vinta da mwcd0Armando Pellegrini.

Motociclismo

Nell'anno 1922 è nato l'Auto Motoclub Casale, ora Moto Club Italo Palli; nel 1966 è stato costruito il campo da cross Belvedere e su di esso si sono svolte diverse manifestazioni internazionali; nell'anno 1975 prova del Campionato Mondiale di cross classe 500, nel 1976 una prova di campionato europeo di sidecarcross e nel 1981 una prova della Coppa delle Nazioni con la partecipazione, per la prima volta nella storia, di piloti cinesi su moto italiane il moto club Italo Palli è insignito di Medaglia d'Argento e Medaglia d'Oro CONI per meriti sportivi.cite-ref-176[176]

Nell'anno 2008 è nato il Motoclub Monferrato.cite-ref-177[177]

Negli anni ottanta è stato creato anche il mwceoMoto Club Ronzonese, poi diventato mwcesCentro Cross Casale.

Nel 2010 nasce il mwce0Motoclub Monferrato, originato da moltissimi fuoriusciti del moto club Italo Palli, ma che ricalca l'attività da esso svolta nel trentennio 1970/2000, ovvero gare di regolarità, enduro, cross, promozione dei giovani, convivialità e agonismo a tutti i livelli e per tutti. Nell'anno 2012 ha organizzato una gara di campionato italiano di mini-enduro.

Tennis

Attività praticata presso i Circoli: mwcfaCanottieri Casale e mwcfeNuova Casale. Sono presenti altri circoli sportivo come lo mwcfiSporting.

Rugby

A.S.D. Le Tre Rose Rugby,cite-ref-178[178] è la prima squadra multietnica iscritta ad un campionato "federale" di serie C.cite-ref-179[179]

Impianti sportivi

• Campo di motocross Belvedere (località Rolasco)
• Aeroporto Francesco Cappa (scuola di paracadutismo)

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwcg0mwcg4mwcg8Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwchademo.istat.it, mwcheISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwchumwchymwchcClassificazione sismica (mwchgmwchkXLS), su mwchorischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwch4mwch8mwciaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwciemwciiPDF), in mwcimciterefmwciqLeggemwciu mwciy26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwcicAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwcig 151. mwcikURL consultato il 25 aprile 2012 mwcio(archiviato dall'mwcisurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwci8mwcjamwcjeDiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana, su mwcjidipionline.it. mwcjmURL consultato il 19 maggio 2013 mwcjq(archiviato dall'mwcjuurl originale il 9 ottobre 2018).
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Collegamenti esterni

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